7David
Cavalli
1982

Protagonisti del dipinto, sono due cavalli scolpiti dalle sfumature dei blu e che si compenetrano con tutto lo sfondo dell’opera. Numerosi sono gli studi che l’artista compie sulla figura del cavallo, sia a galoppo che scalpita furioso in dimensioni eteree, sia in tranquillità tra le pianure della maremma toscana.
Dallo sfondo emergono montagne illuminate da vibranti toni gialli che ricordano la luce diffusa nelle vedute del Canaletto e le linee che tagliano il cielo irradiandosi per quasi tutta la scena, fanno pensare alla dinamicità di Giacomo Balla.
Infatti i due cavalli, che sembrano raccontare una poesia, dissipano la loro forza e vitalità senza esasperarla. Pegaso è l'animale che simboleggia l'ispirazione poetica, ma troviamo intrecciate nella sua personalità, la vitalità e la forza del cavallo con la capacità tipica di svincolarsi con le ali dal peso della vita terrena. Al di là del nobile cavallo e di Pegaso addolcito dai toni delicati del rosa, il colore predominante dell'opera comunica qualcosa di spirituale, dispone l'animo di chi ne fruisce, alla meditazione.
Non a caso l'azzurro è il colore del firmamento.
La linea rossa sullo sfondo in contrasto con quella verde viene esaltata da quella corposa bianca, e riscalda tutta la tonalità di blu del dipinto.
La prospettiva nasce dal colore verde che sembra assumere i toni e la sinuosità di una collina.
Il colore in questa opera è la massima espressione assieme all'impeto di libertà dei cavalli. Esso non è obbligato a stare dentro la forma. E' il colore che forma, esprime e parla un linguaggio positivo.
Artista
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Collezione
Tipologia
7 David
Cavalli
1982
Acrilico su tela
60x80
Collezione Privata
Dipinto